39. Il miglior Reiki è il tuo!

Arjava smonta l’idea di un Reiki «corretto» e invita a praticare oltre l’ego e la tecnica. Sottolinea la pratica senza intenzione, l’unità al di sopra dello stile e la compassione attraverso l’autotrattamento e il trattamento condiviso.

Può guardare questo video gratuitamente.

L’archivio completo comprende 67 film ed è disponibile in 11 lingue.

Con un contributo volontario riconosce il lavoro svolto e ci aiuta a mantenere l’archivio liberamente accessibile a tutti. Grazie.

Guardare ora senza contribuire

Il Reiki non è un percorso verso qualcosa, piuttosto, l'atto stesso, è risveglio. Arjava sottolinea l’importanza di praticare “senza intenzione”, un concetto che René ritrova anche nel Reiki occidentale, espresso come “per il massimo bene”. Arjava critica l’idea che uno stile sia superiore all’altro e ammette che gli allievi di Jikiden a volte ripetono lo stesso antagonismo che in passato proveniva dalla Reiki Alliance, trovandolo altrettanto inappropriato.

Rispondendo alle critiche sull'attenzione di Jikiden al trattamento degli altri, chiarisce: l'autotrattamento è incluso, ma lo scopo più profondo è condividere la compassione. In verità, il Reiki va oltre la divisione.

Gli autotrattamenti sono importanti, ma in sostanza il Reiki è compassione in azione: condividere le proprie benedizioni con gli altri.